La mattina del 13 giugno il regime genocida di Israele, sotto la benedizione diretta e il sostegno di Trump, ha lanciato una sanguinosa guerra contro l’Iran. Questa guerra è una continuazione delle pratiche criminali dello Stato israeliano, comprese le sue azioni genocide a Gaza. Si contrappone direttamente e mina gli interessi e i mezzi di sussistenza delle masse in Iran, e non è semplicemente volto a danneggiare il regime iraniano.
Il nostro rifiuto dell’attacco di Israele non deve essere confuso con il sostegno al regime iraniano.
La liberazione del popolo iraniano, come quella del popolo del Medio Oriente tutto il mondo, non verrà certamente da Israele o dalle potenze imperialiste.
La libertà dell’Iran verrà dalle lotte dei lavoratori, delle donne, delle nazionalità oppresse.
Le conseguenze di questa guerra non si limiteranno all’Iran; potrebbe benissimo essere un passo verso uno scontro bellico internazionale più ampio.
Se da un lato la conferenza condanna il regime politico di Israele e l’amministrazione statunitense rappresentata da Trump, con la complicità delle potenze europee, dall’altro chiede solidarietà ai lavoratori e alle masse impoverite dell’Iran, e l’immediata cessazione di questa guerra criminale.
Rafforziamo la mobilitazione globale dei lavoratori contro i bombardamenti!
Stop immediato al genocidio in Palestina e alla criminale guerra all’Iran!
Napoli, 15 giugno 2025
Proposta di risoluzione presentata alla Conferenza internazionalista di Napoli dal Partito comunista operaio-hekmatista dell’Iran, e approvata dalla Conferenza.

